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PERCHÉ SIAMO COSÌ DISINFORMATI?
Ovviamente, la parola "fake news" è così popolare che ora quando la gente la vede non la prendono nemmeno più sul serio, e talvolta la prendono persino come uno scherzo. Tuttavia, questo termine è anche molto spesso usato impropriamente da altri per attaccare qualsiasi informazione che vada contro la loro ideologia.
INTERNET, UNA SPADA A DOPPIO TAGLIO
Prima di Internet, sebbene le informazioni richiedessero più tempo per essere trasmesse, c'era anche accesso a molte fonti di informazione, il passaparola, la radio, le biblioteche, i giornali e la televisione. Ma erano un po più esclusive rispetto ad oggi.
Con Internet, l'accesso rapido a un gran numero di fonti di informazioni contemporaneamente è alla portata di tutti, ma molti di noi non siamo in grado di comprendere appieno come utilizzare queste fonti per incrociare le informazioni.
Io stessa sono stata in queste situazioni in cui mi sono trovata a condividere il punto di vista della maggioranza su un certo argomento senza davvero cercare di capire esattamente con che cosa ero d'accordo.
LA TRAPPOLA DELLA PROPAGANDA
Quando ero più giovane a scuola, i miei insegnanti di storia mi hanno sempre insegnato che la propaganda è cattiva e quindi dovremmo evitarla (a meno che non venga usata per promuovere la politica americana. Ma hey, sto divagando!). Però crescendo, ho capito che la propaganda non è intrinsecamente cattiva. Piuttosto, in alcuni casi, è l'ideologia che c'è dietro che è cattiva. La verità è che siamo talmente circondati dalla propaganda a tal punto che è difficile identificarla a causa della sua ormai normalizzazione. Allora come fare a sapere cos'è e cos'è una buona propaganda?
Il modo migliore per definire la propaganda moderna è dire che promuove un'ideologia che fa parte di qualcosa di più grande. Ad esempio, un canale di notizie che utilizza la copertura negativa di un evento per dipingere il movimento Black Lives Matter sotto una cattiva luce, mentre mira a manipolare inconsciamente il suo pubblico per far vedere questo movimento come una minaccia e che, in questo caso, mantenere la polizia più all'allarme del solito è necessario per "combattere il male". Ovviamente non vi diranno che si tratta di propaganda, ma piuttosto la chiameranno "i fatti".
Tuttavia, è importante saper mettere da parte il modo in cui vedi il mondo per vedere dove si trova la verità. Non essere quel tipo di persona che non si permette di sbagliare e di cambiare prospettiva quando gli vengono presentati "i fatti".
FORME POPOLARI DI PROPAGANDA SUI SOCIAL MEDIA
- I meme
- Video sulle teorie di cospirazione (di cui molti sono una montagna di sciocchezze inventate e usate semplicemente per promuovere certe ideologie al gran pubblico).
- Tiktok e Facebook sono i primi a divulgare così tante informazioni false. E purtroppo tante persone nelle sezioni dei commenti cadono ancora nella trappola. Fai attenzione a ciò che senti su applicazioni come queste, ora vengono utilizzate attivamente per promuovere l'odio nello stesso modo in cui la propaganda fa per le generazioni più giovani.
Quanto alla "buona" propaganda, può essere usata per cambiare il modo in cui le persone pensano per fini migliori. Ad esempio, per indurre la gente ad adottare un punto di vista più unificante e utile nella vita in una società nell'era della globalizzazione come quella nella quale viviamo.
LE FAKE NEWS, COME EVITARLE
"È molto difficile distinguere un fake news da una notizia vera in questo periodo. Soprattutto perche la maggior parte delle informazioni vengono veicolate su internet.
Internet è uno strumento dove la regola fondamentale è uno vale uno per cui si corre il rischio molto spesso di avere a che fare a delle notizie sbagliate. Magari anche con delle fonti autorevole dei licenziati, personaggi comunque certificati, le opinioni di personaggi del tutto rilevanti. E anche questo è il problema di internet in questo momento. Che le opinioni stanno raggiungendo lo stesso livello delle informazioni, e cosi non può essere.
Fermo restando che ognuno ha diritto di esprimere la propria opinione. Ma sulla rete bisogna stare attenti nel vedere la qualità dell'informazione che viene riportata. Pur troppo, molti intermedi di informazione, blogger, influencers, ma anche le rete stessi che ci provvedono direttamente le informazioni, sono molto più attenti alla quantità dei visitatori piuttosto che alla qualità delle informazioni che provvedono al pubblico. questa è un po la chiave di lettura. Su internet non c'è tanta qualità, ma tanta quantità. Quindi bisogna prendere un po più di tempo nel cercare la fonte dell'informazione. Un po come si faceva tanti anni fa nelle librerie, o nelle emeroteche.
Quindi in somma, oggi giorni è importante sempre vedere chi scrive e da quale fonte viene e accertarsi che l'informazione sia quella giusta. Ma più importante ancora bisogna cercare informazioni, e NON opinioni. Semplicemente perche le opinioni non fanno l'informazione."
ANDREA PETTINI,
Funzionario del Ministero Italiano degli Esteri
"ll termine "FAKE NEWS" è stato utilizzato per la prima volta nel 2014 dal giornalista Craig Silverman in un progetto di ricerca che esaminava il modo di diffusione di false informazioni sui siti di notizie. E il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato un personaggio determinante nella divulgazione di questo termine. Le fake news o infox sono generalmente informazioni false o errate diffuse con lo scopo di ingannare, disinformare e soprattutto manipolare un target ben preciso. Le notizie false possono provenire da politici, da personaggi di cultura o da gruppi di pressione. In Camerun, per esempio, si osserva un'impennata di infox sui social con fotomontaggi, file audio manipolati, il fatto più eclatante è stato l'annuncio della morte del Presidente della Repubblica del Camerun con video e fotomontaggi. Lo scopo delle fake news molto spesso non è quello di convincerci che abbiamo torto ma piuttosto di creare confusione e spesso funziona; con opinioni che si trasformano in verità scientifiche su Facebook e altri social, di individui che le difendono a forza di argomentazioni.
Le notizie false sono molto dannose nella misura in cui possono mettere in pericolo vite umane e causare conflitti tra comunità. Di solito si nutrono di stati emotivi, passioni e frustrazioni.
Personalmente, per non lasciarmi ingannare dalle fake news, utilizzo gli strumenti che ho acquisito in sociologia e comunicazione. La credibilità della fonte che fornisce le informazioni, saper leggere tra le righe l'obiettivo delle informazioni fornite, incrociare le informazioni con più fonti (siti di informazione specializzati, organizzazioni credibili) e osservare come vengono elaborate. Uso anche Google image per verificare la veridicità di foto e immagini condivise.
In definitiva, quello che dobbiamo ricordare è che la infox esiste fin dalla notte dei tempi nei media tradizionali, ma internet ed in particolare i social media rendono le fake news molto più virali e alla portata di tutti coloro che hanno una connessione internet e uno smartphone."
THIERRY LEADER,
Promotore di media, CEO di Leader Cable & Btv
www.leader-tv-cameroun.com
Grazie di aver letto fino alla fine! Spero che questo articolo non sia stato troppo lungo e che ne trarrai qualcosa di benefico. Affettuosamente Knaejeve 💕



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